La classe capovolta e DivinaCommediaBOT: così Dante (e la scuola digitale) accendono l’entusiasmo dei ragazzi

Si può cominciare dalla fine, o quasi? 18.30,  cinque ore di lezione alle spalle e quasi altrettante di laboratorio. Ragazzi spossati, docenti non meno.  Succede questo.  
“Li nostri affetti che solo infiammati / son nel piacer de lo Spirito Santo”, scrive il Sommo nel Terzo del Paradiso. Francesca, 18 anni, ragiona invece per contrasto. E mostra, con La canzone dell’amore cieco di De Andrè, come l’infiammarsi del cuore possa condurre al male e all’assenza di ragione. Lei, però, intanto ha ragionato, per cercare link pertinenti alle terzine dantesche per il bot Telegram @divinacommediabot.
LA CENTRALITA’ DEL DESIDERIO
Si può continuare con la fine? Si deve. Quello, alle 18.55, lo prende in mano il professor Luigi Ricciardi, docente di Filosofia coinvolto in veste di “visionario”, suggeritore di spunti suggestivi sul Canto. Non abbiamo concluso il lavoro ma interrompiamo per le sue parole. “Perché tengo molto a una cosa che vorrei dire”. E da come lo[…]

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