I social media, gli alibi e la rivoluzione personal


ZAC!
Apocalittici e integrati. Tecnoterrorizzati e crociati dei social media. Gruppi organizzati, politici, media “tradizionali” che vogliono vedere i social network alla forca ogni volta che viene resa nota una vicenda di cyberbullismo o misfatti vari. Come se fosse colpa dei canali di comunicazione e non dell’uso che ne facciamo
di Emanuela Zaccone*
Vi racconto una storia: quando ero piccola si credeva che vedere troppa tv facesse male e che giocare ai videogame ci rendesse dei folli assassini o quantomeno criminali. In sintesi, che l’entertainment tutto fosse una miniera di dissolutezza a cui contrapporre invece la placida serenità della vita quotidiana, condivisa, reale, lontana da quei prodotti che altri avevano realizzato e che volevano influenzarci.
Incredibile sentire gli stessi discorsi ora che la produzione di contenuti, le reti di relazioni e la scelta di come connetterci e a cosa sono totalmente in mano nostra.
Come per tutte le rivoluzioni[…]

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